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Emozioni negative e positive nel protocollo transdiagnostico online: perché servono entrambe

La psicoterapia si è a lungo concentrata soprattutto sulla riduzione di emozioni “difficili”: ansia, tristezza, rabbia, vergogna.
Nella letteratura contemporanea sui disturbi emotivi, però, è sempre più chiaro che non basta ridurre l’affetto negativo: è altrettanto importante coltivare e regolare l’affetto positivo, cioè la capacità di provare interesse, gioia, coinvolgimento, significato nella propria vita.

Il Protocollo Transdiagnostico (UP) in formato online nasce proprio per lavorare su entrambi questi versanti, integrando moduli strutturati, strategie di regolazione emotiva ed esercizi esperienziali che possono essere portati nella quotidianità tramite le tecnologie digitali.

Dal “disturbo” al sistema di regolazione delle emozioni

Ansia, depressione e molti altri disturbi emotivi condividono un nucleo comune:

  • difficoltà a tollerare le emozioni intense,
  • tendenza ad evitarle (mentalmente, comportamentalmente, tramite rituali),
  • credenze rigide su ciò che è “accettabile” provare.

L’approccio transdiagnostico sposta il focus dalla singola etichetta diagnostica (disturbo di panico, ansia sociale, depressione…) a come la persona regola le proprie emozioni nel complesso.
Questo permette di lavorare in modo più flessibile su comorbidità, quadri misti e traiettorie cliniche che spesso non “entrano” facilmente in una sola categoria.

Affetto negativo: quando le emozioni diventano “troppo”

Nel protocollo transdiagnostico, una parte importante del lavoro riguarda la riduzione della sensibilità all’affetto negativo:

  • riconoscere rapidamente ansia, tristezza, colpa, rabbia;
  • osservare pensieri catastrofici e giudicanti;
  • individuare i comportamenti di evitamento (fuga, controllo, rassicurazioni, ruminazione);
  • sperimentare, in modo graduale, che l’emozione può essere tollerata senza ricorrere ai vecchi meccanismi di protezione.

Gli studi su protocolli transdiagnostici online mostrano che questo tipo di intervento può essere efficace per ansia e depressione, anche in contesti di routine care e servizi specializzati.

Affetto positivo: il grande assente che cambia la prognosi

Negli ultimi anni, diversi gruppi di ricerca – tra cui quello guidato dalla Prof.ssa García-Palacios – hanno evidenziato l’importanza di lavorare anche sull’affetto positivo nei protocolli online per i disturbi emotivi.

Affetto positivo non significa solo “essere allegri”, ma include:

  • senso di interesse e curiosità,
  • capacità di assaporare momenti piacevoli,
  • sentimenti di connessione e gratitudine,
  • percezione che la propria vita abbia significato.

Interventi centrati solo sulla riduzione dei sintomi negativi rischiano di lasciare la persona in una sorta di “zona neutra”: meno sofferenza, ma poca vitalità.
L’aggiunta di un modulo specifico per l’affetto positivo nel protocollo transdiagnostico online ha mostrato:

  • aumento di attività gratificanti e impegnate;
  • miglioramento del funzionamento globale;

una maggiore protezione dalle ricadute nel medio periodo.

Cosa fa, in pratica, il protocollo transdiagnostico online?

Nei protocolli internet-based per disturbi emotivi sviluppati dal gruppo LABPSITEC, il lavoro sulla regolazione emotiva si articola in moduli che includono:

  • psicoeducazione su emozioni, ciclo ansia-evitamento e ruolo dell’affetto positivo;
  • esercizi di monitoraggio quotidiano di emozioni, pensieri e comportamenti;
  • esposizioni emozionali (immaginative, in vivo, interocettive) adattate al formato online;
  • attivazione comportamentale e pianificazione di attività fonti di piacere e significato;
  • pratiche di consapevolezza del corpo e dei segnali emotivi;
  • micro-compiti orientati a coltivare gratitudine, coinvolgimento, connessione.

La versione digitale permette di combinare sessioni sincrone (videocall) e lavoro autonomo guidato sulla piattaforma, in un’ottica blended.

Perché il digitale può potenziare la regolazione emotiva

Il formato online, quando basato su protocolli strutturati e supervisionati, offre alcuni vantaggi specifici:

  • continuità: la persona può lavorare sulle emozioni tra una sessione e l’altra con compiti brevi ma frequenti;
  • monitoraggio fine: questionari e diari online permettono di seguire l’andamento di affetto negativo e positivo in tempo reale;
  • personalizzazione dei compiti: gli esercizi possono essere adattati al contesto reale di vita (casa, lavoro, relazioni digitali);
  • riduzione delle barriere di accesso per chi vive lontano dai centri clinici o ha difficoltà logistiche.

Tutto questo, però, non elimina la necessità di una valutazione clinica rigorosa e di criteri chiari per decidere quando l’intervento online è sufficiente e quando va integrato con percorsi ad alta intensità in presenza.

Quando l’online non basta (e serve alzare l’intensità)

I protocolli transdiagnostici internet-based non sono pensati per qualunque situazione clinica.
Possono risultare insufficienti quando sono presenti:

  • grave comorbidità psichiatrica;
  • rischio suicidario o auto/etero-aggressivo;
  • importanti problemi di regolazione impulsiva;
  • traumi complessi non elaborati;
  • forti difficoltà nel mantenere alleanza e continuità a distanza.

In questi casi, la tecnologia non va sostituita, ma ri-collocata dentro percorsi più intensivi, di persona o in formato blended, in cui il lavoro sulla regolazione di affetto negativo e positivo si integra con interventi relazionali più profondi.

Il 19 dicembre 2025, nel webinar online
Il Protocollo Transdiagnostico Online: innovazione e clinica nell’era digitale,
la Prof.ssa Azucena García-Palacios approfondirà proprio questi temi:

  • come i protocolli internet-based lavorano su affetto negativo e positivo;
  • quali moduli e strategie possono essere trasferiti nella pratica clinica quotidiana;
  • come integrare il digitale nel contesto italiano, tra servizi pubblici, privato e formazione specialistica.

Riferimenti essenziali

  • Díaz-García, A. et al. (2017). Efficacy of a Transdiagnostic internet-based treatment for emotional disorders with a specific component to address positive affect: Study protocol, BMC Psychiatry.
  • Díaz-García, A. et al. (2021). Negative and Positive Affect Regulation in a Transdiagnostic Internet-Based Protocol for Emotional Disorders: Randomized Controlled Trial, JMIR.
  • González-Robles, A., García-Palacios, A., et al. (2015). Effectiveness of a transdiagnostic internet-based protocol for the treatment of emotional disorders versus treatment as usual in specialized care, Trials.
  • Studi recenti sul protocollo transdiagnostico in formato blended e di gruppo (feasibility e RCT).

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