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MENTI E MACCHINE / SSPB
Psicoterapia ai tempi dell’IA
Anche se non la stai usando, i tuoi pazienti probabilmente sì.
Un webinar pensato per psicologi, psicoterapeuti, specializzandi e professionisti della salute mentale che vogliono comprendere con lucidità cosa sta cambiando nel rapporto tra clinica, linguaggio e tecnologia.
Online • 24 aprile 2026 • ore 17:00 • durata 2 ore
Clinica • Etica • Tecnologia • Relazione terapeutica
Focus del webinar
Perché questo webinar oggi
I pazienti la stanno già usando
La usano per cercare spiegazioni, interpretare sintomi, simulare dialoghi e ottenere risposte immediate.
La pratica clinica sta cambiando
Il contesto informativo e relazionale in cui opera il professionista non è più quello di pochi anni fa.
Serve una competenza critica
Non per inseguire la tecnologia, ma per comprenderne opportunità, limiti e responsabilità.
Cosa affronteremo
Cos’è davvero l’IA
Definizioni chiare, linguaggio corretto e distinzione tra elaborazione computazionale e intelligenza umana.
Dai primi chatbot ai modelli attuali
Una lettura sintetica dell’evoluzione dei sistemi conversazionali, da ELIZA ai moderni modelli linguistici.
IA generativa e modelli linguistici
Caratteristiche, logiche di funzionamento e principali limiti dei sistemi contemporanei.
Applicazioni nella pratica clinica
Dove l’IA può offrire supporto e dove, invece, richiede particolare cautela.
Bias, errori e criticità
Distorsioni, allucinazioni, gestione dei dati, privacy e possibili ricadute professionali.
Etica, responsabilità e supervisione
Perché il professionista e il giudizio clinico restano il centro del processo decisionale.
A chi è rivolto
Perché partecipare
• Orientarsi tra strumenti, linguaggi e promesse dell’IA
• Leggere il cambiamento clinico senza semplificazioni
• Valutare rischi, limiti e opportunità con maggiore lucidità
• Rafforzare il ruolo del professionista nel processo decisionale
Cosa ti porti a casa
Programma scientifico
01
Introduzione all’intelligenza artificiale
02
Evoluzione storica
03
IA generativa
04
Applicazioni cliniche
05
Evidenze scientifiche
06
Aspetti etici e limiti
Relatori
Prof. Luca Longo

Associate Professor in Artificial Intelligence presso la University College Cork, con attività di ricerca su AI, explainability e interazione uomo-macchina.
Dott. Luca Pozzi

Dott. Antonio Matteo Bruscella

L’IA può supportare il lavoro clinico. Non può sostituire il clinico.
Informazioni pratiche
Data
24 aprile 2026
Orario
Modalità
Durata
FAQ
Il webinar è rivolto a psicologi, psicoterapeuti, specializzandi, professionisti sanitari e a chiunque voglia comprendere in modo serio e aggiornato il rapporto tra intelligenza artificiale e psicologia clinica.
No. Il webinar è pensato per offrire un’introduzione chiara e scientificamente fondata ai principali concetti dell’intelligenza artificiale applicata alla psicologia clinica, anche a chi parte da zero.
Si parlerà di definizione di intelligenza artificiale, evoluzione dei sistemi conversazionali, strumenti di IA generativa, possibili applicazioni nella salute mentale, evidenze scientifiche, aspetti etici, bias, gestione dei dati sensibili e importanza della supervisione umana nei processi decisionali clinici.
No. Uno dei punti centrali del webinar è proprio che l’intelligenza artificiale possa rappresentare un supporto alla pratica clinica, ma non sostituire il giudizio professionale, la responsabilità clinica e la relazione terapeutica.
Sì. Il webinar affronta in modo esplicito bias algoritmici, errori di generazione delle informazioni, uso improprio, limiti dei sistemi di IA e problematiche legate ai dati sanitari e sensibili.
Sì, ed è proprio uno dei motivi per cui è stato pensato. Il razionale sottolinea che la diffusione di queste tecnologie è spesso più rapida della formazione disponibile, quindi il webinar nasce per aiutare i professionisti a orientarsi in modo critico e consapevole.
L’obiettivo è promuovere una competenza critica e responsabile nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito clinico, aiutando i partecipanti a comprenderne potenzialità, limiti e possibili applicazioni senza perdere la centralità della relazione terapeutica e della supervisione professionale.