Webinar gratuito SSPB
TERMINATO!
Lavorare con le emozioni in terapia cognitivo-comportamentale
Come riconoscerle, accoglierle e trasformarle nel contesto clinico
- 17 ottobre, 18:00–20:00
- Durata: 2 ore

Perché partecipare
Contenuti immediatamente utili
Approccio transdiagnostico alle emozioni, casi clinici e protocolli operativi.
Strumenti pronti all’uso
Slide e scheda di esplorazione delle emozioni primarie.
Valore formativo
Attestato di partecipazione SSPB + accesso alla registrazione integrale.
Posti limitati: registrazione gratuita necessaria per avere materiali e attestato.
Cosa imparerai
- Perché la psicoterapia sta cambiando, e quali sono le forze che la stanno trasformando
- Cos’è la CBT basata sulle emozioni
- Cos’è la Regolazione delle emozioni in ottica CBT
- Cos’è l’approccio Transdiagnostico al trattamento dei disturbi emotivi
Una psicoterapia più scientifica, flessibile e accessibile, con le emozioni al centro: processi condivisi (transdiagnostico), strumenti digitali (iCBT) e dosi di cura proporzionate (Stepped Care 2.0).
(click nella lista sotto per approfondire l'argomento)


Programma
- Introduzione e finalità
- Emozioni in CBT: cosa sono, regolazione cognitiva e comportamentale, trappole emotive e stigma
- Trasformazione in terapia: ampliare la finestra di tolleranza, protocolli
- Scuola di specializzazione in Psicoterapia di Basilicata in breve: identità, modello formativo
- Question & Answer
Relatore - Dott. Antonio Matteo Bruscella
Psicologo Psicoterapeuta CBT — Direttore SSP Basilicata
Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Basilicata.
Presidente ALPTC (Associazione Lucana di Psicologia e Terapia Cognitivo-Comportamentale);
Socio ordinario AIAMC.Docente in scuole di specializzazione (Istituto Walden; Centro per lo Studio della Personalità – CSP). aiamc.it
Master in Neuropsicologia clinica e sperimentale (Univ. di Verona). Disturbi ossessivo compulsivi –
Aree cliniche: disturbi d’ansia, DOC, dipendenze; protocolli evidence-based e approccio transdiagnostico.

Materiali inclusi
- Slide complete del webinar
- Scheda per l’esplorazione delle emozioni primarie
- Attestato digitale SSPB
- Registrazione integrale + 3–5 clip tematiche
A chi è rivolto
- Studenti e neolaureati in Psicologia
- Psicologi
- Psicoterapeuti
- Medici interessati all’integrazione psico-clinica
Iscriviti ora, è gratuito.
Compila il modulo: ricevi subito la conferma e il link, dopo l’evento inviamo materiali e attestato.
FAQ
Sì, è richiesta l’iscrizione.
Sì, inviamo il link entro 72 ore, dove sarà possibile a consultare la registrazione però senza possibilità di scaricare.
Sì, l’attestato digitale SSPB, che sarà mandato alla mail fornita nella fase di registrazione. Controlla bene le informazioni personali prima di completare la registrazione.
No, il webinar è pensato anche per studenti e psicologi con taglio clinico-operativo.

La psicoterapia non è più solo arte e intuizione: oggi è una scienza applicata. L’Evidence Based Psychotherapy garantisce trattamenti efficaci, sicuri e replicabili, unendo evidenze scientifiche, esperienza clinica e preferenze del paziente.
- Che cosa significa evidence-based. Integrare migliori evidenze, expertise del terapeuta e preferenze del paziente (APA, 2006);
- Perché sceglierle. Trattamenti con risultati misurabili e replicabili; efficacia e sicurezza al centro
- Evitare pratiche non validate. Rischi: perdita di tempo, peggioramento dei sintomi, scarsa replicabilità, problemi etici.
- Quali trattamenti hanno prove solide: CBT, ERP per il DOC, ACT, DBT, Prolonged Exposure per il trauma, MBCT per prevenire ricadute depressive, BA per la depressione.
- Esiti e responsabilità. Le ricerche mostrano miglioramenti significativi. Interventi basati sulle prove, è un dovere verso le persone.
- APA (2006) – Evidence-based practice in psychology.
- Hofmann et al. (2012) – Efficacia della CBT.
- Foa, Yadin & Lichner (2012) – ERP per il DOC.
- Craske et al. (2014) – Apprendimento inibitorio nell’esposizione.
- A‑Tjak et al. (2015) – Meta-analisi ACT.
- Linehan et al. (2015) – Esiti DBT.
- Foa, Hembree & Rothbaum (2007) – Prolonged Exposure (PTSD).
- Segal, Williams & Teasdale (2013) – MBCT.
- Dimidjian et al. (2006) – Behavioural Activation.
- Wampold & Imel (2015) – Great Psychotherapy Debate.
Oltre le etichette diagnostiche: lavoriamo sui processi comuni che mantengono la sofferenza (emozioni di base e meccanismi come rimuginio, intolleranza dell’incertezza, evitamento esperienziale, difficoltà di regolazione).
- Comorbidità frequenti: intervenire sui processi, non solo sui sintomi
- Emozioni di base trasversali: paura, colpa, vergogna, disgusto, tristezza
- Processi chiave: rimuginio/ruminazione, intolleranza incertezza, evitamento
- Unified Protocol (CBT) come cornice modulare transdiagnostica
La realtà clinica mostra quadri intrecciati e confini diagnostici sfumati. Lavorare sui processi condivisi permette risultati più ampi e stabili.
Rimuginio e ruminazione; intolleranza dell’incertezza; evitamento esperienziale; difficoltà di regolazione emotiva.
Maggiore flessibilità; efficacia nelle comorbidità; riduzione della frammentazione di protocolli; focus sul vissuto emotivo.
DOC da contaminazione e fobie specifiche condividono il disgusto e l’evitamento: l’esposizione graduale e la ristrutturazione delle credenze funzionano in entrambi i casi.
Consapevolezza emotiva, reappraisal, esposizioni e riduzione dell’evitamento: moduli che trattano processi trasversali ai disturbi emotivi.


Portiamo la terapia alle persone, non il contrario: partiamo dall’intervento meno intensivo ma sufficiente e saliamo di livello solo se serve. La versione 2.0 è dinamica (si può salire/scendere), punta anche su prevenzione e integra digitale (online, app, blended). La Low Intensity CBT rende accessibile l’efficacia CBT per sintomi lievi/moderati.
- Dose giusta, momento giusto (scala di intensità)
- Personalizzazione dinamica (si sale/si scende in base agli esiti)
- Digitale & blended: moduli online guidati, app, follow-up
- LI-CBT efficace per ansia/depressione lievi; riduce liste d'attesa
Servizi organizzati per livelli: auto-aiuto/psicoeducazione → terapie brevi/LI-CBT → psicoterapia intensiva → specialistico.
Monitoriamo esiti/aderenza: se non basta, aumentiamo intensità o passiamo a moduli UP; se va bene, manteniamo/booster.
Programmi online guidati; terapie blended; gruppi brevi (4–6 incontri) su competenze mirate; follow-up strutturato.
CBT & Emozioni (in 60 secondi)
La CBT si evolve: dal contenuto dei pensieri alla trasformazione del rapporto con le emozioni. Paura, colpa, vergogna, disgusto e tristezza sono processi primari e transdiagnostici; lavorarci direttamente rende il cambiamento più stabile.
- Dal sintomo al processo: emozioni di base al centro
- Neuroscienze: circuiti distinti (amigdala, insula, PFC)
- Cognizione & emozioni: bias attentivi, ruminazione, memoria
- Tecniche orientate alle emozioni: esposizione (apprendimento inibitorio), reappraisal, compassion/ERP, BA
Riduzione dei sintomi sì, ma puntiamo a cambiare la relazione con le emozioni fondamentali per diminuire vulnerabilità e ricadute.
Paura, colpa, vergogna, disgusto e tristezza attraversano disturbi diversi: lavorando su di esse, miglioriamo quadri differenti.
Circuiti specifici (es. amigdala per la paura, insula per il disgusto) spiegano perché il solo ragionamento spesso non basta.
Le emozioni modulano attenzione, memoria e giudizio: bias attentivi, ruminazione/ruminazione e calo della memoria di lavoro.
Esposizione come apprendimento inibitorio; reappraisal; compassion/accettazione per colpa/vergogna; ERP per disgusto; Behavioural Activation per tristezza.

